Giornata di Pesca
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Iglesias 11.09.2006.
Una bellissima giornata di quelle che raramente accadono.
Leggera brezza di Ponente , mare calmo con la possibilità
di raggiungere le secche più distanti dalla costa.
Partenza dal porticciolo di Sant'Antioco, in Sardegna, alle
ore 10,30, a bordo del mio gommone King 8,20 motorizzato
con 2 Suzuki da 200 cv.
Il mio equipaggio costante, insolito, ma credetemi, all'altezza
di ogni situazione:
Mia moglie, i due miei figli, mio Padre con mia madre rispettivamente
di anni 73 e 69, formidabili ed inossidabili amanti del
mare e della pesca.
Primo obiettivo recuperare l'aguglia che non è un
problema visto che a poche miglia dal porticciolo è
situato un vivaio dove l'aguglia è presente in abbondanza.
Catturate 5 aguglie ( mai esagerare ), mi dirigo verso una
secca a circa 7 miglia dalla costa nella quale ho fatto
diverse catture anche importanti.
Arrivati sul posto, ogni membro dell'equipaggio sa bene
quale è il suo compito.
Innesco della prima aguglia con obiettivo il Dentice.
Calo la lenza in un fondale di 43 mt che risale fino a 36,
il piombo guardiano arriva a destinazione e non trascorre
molto tempo dal primo Strike.
Mi accorgo subito che ritratta di un dentice che porto in
barca in pochi minuti. 6,800 Kg.
Calata la seconda aguglia nelle vicinanze della prima ferrata,
riparte la lenza in maniera più vigorosa, ma la preda
è sempre un dentice leggermente più piccolo.
La terza calata ha praticamente ottenuto lo stesso risultato:
altro dentice di 5 Kg.
A questo punto con il moto di non esagerare mai, decidiamo
di innescare la quarta aguglia con l'obiettivo di cercare
un altro predatore : la mitica ricciola.
Faccio viaggiare il guardiano alcuni metri più su
del fondo e aumentiamo leggermente la velocità del
gommone fino ai 2,2 nodi.
Mio figlio dirige la prua verso la discesa della secca seguendo
l'ecoscandaglio che rileva 52 mt.
Il mare sempre calmo con un clima decisamente caldo.
La discussione tra i membri dell'equipaggio viene interrotta
dal rumore del cicalino.
Prendo la canna in mano e mi accorgo di avere allamato una
grossa ricciola.
Ci vuole la cintura, che mia moglie prontamente mi fa indossare.
Il pesce è ancorato sul fondo, quasi non riesco a
staccarlo, ma lo devo fare per evitare che riesca a rompere
la lenza tra le rocce del fondale.
Il combattimento si fa duro per mezzora, ma arrivati allo
sgancio del piombo, che accuratamente e velocemente esegue
mio padre, sono già pronti, mio figlio e mia madre
con un grosso coppo e con il raffio.
La ricciola stremata, ma non del tutto, sicuramente non
quanto me, viene finalmente issata a bordo.
E' bellissima, una preda che non ha eguali.
Dal giorno, era il 14 Agosto del 2006, il tempo non ci ha
abbandonato, soprattutto adesso a settembre, ma la stagione
non è affatto finita
quindi ci risentiremo
Saluti cordiali
Fabio Enne
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