Che fine fanno i tonni pescati?
Se siamo riusciti a non perderlo, se non si é slamato,
se non si é rotto il filo negli ultimi istanti, se abbiamo
deciso di non rilasciarlo per i tanti motivi personali che ognuno
ha, ebbene ad un pesce nobile come questo che non ha eguali come
forza nel combattimento, un'ottima sorte é quella accaduta
al tonno nella foto in alto pagina.
E' stato catturato nell'estate 2003 nelle acque antistanti Pesaro
dall'equipaggio Oriente capitanata da Marco mentre in canna vi
é stato il fratello Mirko per qualche ora, era infatti
la sua prima cattura e dal peso di 146 Kg, da considerare anche
abbastanza impegnativa.
Questo tonno, dopo un duro lavoro di squadra che ha impegnato
tutti oltre che in mare anche in cucina, é stato accuratamente
preparato e messo nei contenitori in vetro per poterlo conservare
e consumarlo nel tempo in compagnia dei propri cari ed amici.
Il risultato é stato eclatante e hanno detto che é
il miglior destino di un pesce così magnifico, in particolare
quando il peso é considerevole e nell'immediato, di difficile
consumazione.
La ricetta gli é stata fornita dalla Signora Paola, moglie
di un noto pescatore nonché personaggio del posto, che
gentilmente ci ha fornito ingredienti e preparazione per conservare
il tonno sott'olio.
La curiosità era troppo forte e così Marco non
ha potuto aspettare. Assaggiato il risultato di tanta fatica,
a qualche mese dalla preparazione, di vasetti piccoli ma anche
grandi, ne sono avanzati veramente pochi. Marco si é promesso
che a tanta sarda da comprare, corrisponderanno per gli anni a
venire, anche tanti ma tanti vasetti o contenitori in vetro.
Ingredienti e dosi:
1Kg di tonno; 1 litro d'acqua, 100 gr di sale
Preparazione:
Affinché il pesce perda tutto il sangue, tenere il tonno
o meglio i tranci di tonno per almeno 2 ore a bagno in acqua corrente,
basta un filo d'acqua per il ricambio continuo.
Successivamente farlo bollire per 3 ore con acqua e sale, nelle
proporzioni sopra indicate, e con la cura di tenere il fuoco basso
e coprire la pentola.
Una volta bollito, scolarlo bene e lasciarlo raffreddare.
Togliere poi tutte le parti scure che contengano ancora tracce
di sangue.
Mettere i tranci di tonno nei vasetti e riempirli di olio(meglio
se extravergine di oliva).
Far bollire i vasetti ben coperti dall'acqua, per 30 minuti,
lasciarli raffreddare nella loro acqua e farli bolleri ancora
30 minuti, lasciare nuovamente raffreddarli e rifarli bollire
una terza volta, aggiungendo acqua se occorre, affinché
i vasetti siano, durante la bollitura, sempre sotto l'acqua.
Conservare i vasetti il tonno così preparati, in luogo
fresco ed asciutto per alcuni mesi prima di consumarlo.
Note:
Il periodo che trascorre dalla preparazione alla consumazione
del tonno serve affinché il pesce si impregni bene con
l'olio in cui é stato messo a conservare.
La ripetuta bollitura dei vasetti serve per rassicurarsi che
l'effetto di sterilizzazione della temperatura sia arrivato anche
all'interno dei tranci più grossi di tonno.
La scelta dell'olio d'oliva, in genere con sapore più
forte rispetto ad un olio di semi é stata dettata dal sapore
un po' forte delle carni del tonno.
Buon Appetito
Paola
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