a Taranto con Piero e Rocco

Piero e Rocco
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Taranto - Autunno 2011

FOTO
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I PESCI GROSSI SCAPPANO SEMPRE
Piero Della Tommasa - Miantares
Rocco Verrascina (testo)
Da che mondo è mondo quelli grossi scappano sempre!
Se penso alla trota di Nick Adams nel racconto Grande fiume
dai due cuori, o alle altre trote enormi, strazianti, che
danno filo da torcere ai protagonisti di In mezzo scorre
il fiume…
E di Moby dik? Ne vogliamo parlare?...l'archetipo
di tutte le storie di pesca. Il bestione che sfugge all'ostinato
capitan Achab che vuole metterlo -costi quel che costi-
sott'olio…
I pesci grossi scappano sempre…devono scappare…e
quando lo fanno sono cavoli...ci mettono in crisi.
Ma quando vai a pesca con Piero capita che il pesce grosso…non
scappa… o se scappa non ci mette in crisi, anzi scopri
che la tua vita da questa esperienza ha acquistato più
spessore e ricchezza.
Quando peschi con Piero, ti capita, a te che stai vivendo
l'avventura, qualcosa che fa la differenza. Ovvero ti accade
qualcosa che cambia il modo di vedere te stesso e il mondo
che ti circonda.
E' un'esperienza mistica.
Inizi che devi svegliarti alle 2:30 del mattino, perché
non più tardi delle 4:30 devi essere a Taranto, a
prendere prima il ghiaccio per riempire l'igloo e poi prima
che albeggi devi trovarti li dove pascolano i calamari che
servono da esca…e questo con qualsiasi tempo…perché
anche se a Potenza nevica e la temperatura è sotto
lo zero a Taranto le previsioni sono che a mezzogiorno il
vento cala a 3 nodi e il mare diventa piatto…e la temperatura
sarà di ben 9 gradi (che culo!..).
(perché andiamo alle 4:30 del mattino allora? Boh…)
Però alla fine della giornata sei un uomo diverso.
(hai la bronchite, respiri come un vecchio di 93 anni cardiopatico,
ti tremano le gambe e sei diventato incontinente…ma
vuoi mettere? E' il minimo che ti può succedere dopo
15 ore passate in tre su una barchetta di poco più
di 6 metri ..in balia di onde tempestose di fianco alle
navi Aviere e Tirso della Marina Militare, che quasi ci
passano addosso e con il mitragliere dell'elicottero di
scorta che prima ci fa un segno di saluto affettuoso e poi
mima il gesto di pisciarci addosso…il bastardo…
).
Ma vi garantisco che alla fine della giornata davvero sei
un uomo diverso.
Narrare delle traversie con un pesce le cui dimensioni e
la taglia sembrano una grandiosa presenza di Dio sulla terra,
tenuto conto anche che appena pescato il pesce ha sputato
Pinocchio e Geppetto lasciandoci senza parole…è
qualcosa di incredibile, meraviglioso, che ci porta a conoscere
l'amore, la paura e lo stupore, oltre a un profondo senso
del mistero racchiuso in questa vita.
E io sono stato uno dei fortunati -insieme a Cosimo- a trovarmi
a vivere questa incredibile esperienza…a pescare questo
pesce da primato, probabilmente il più grosso del
golfo di Taranto…ma che dico…dei golfi del mondo!
Ma quant'è grande questo pesce?...e dove è
stato pescato?
Beh l'ho appena detto…nel golfo di Taranto. E come
mai fino ad oggi non si era sentito parlare di questo pesce?…Un
affare così grosso dovrebbe per lo meno finire sui
giornali…
In realtà i fatti stanno così…molti pescatori
tarantini sapevano del gigante…e invano avevano cercato
di catturarlo battendo il golfo dalla Finibus terrae a san
Pietro a Bevano…scandagliando anche la diga di san
Giuliano e della Camastra (…tante volte…hai visto
mai!) ricorrendo anche a pratiche occulte -essendo la maggior
parte dei suddetti natii della terra dell'alchemico Artusio
e quindi ben avezzi a questo genere di cose - affidandosi
a riti propiziatori e non…ma a nulla sono valsi i loro
sforzi…il gigante ha continuato a solcare il golfo
con una sfrontatezza e un coraggio che è di pochi.
Nulla ha potuto nemmeno il rito Pescantis del mitico Rafiaelis
che tirando su merluzzi recitava il sermone dell'olio sasso
allo scopo di sconvolgere la mente del colosso pinnato che
tanto avrebbe voluto invitare a …pranzo!
E' capitato invece a me…assistere alla cattura…osservare
la canna piegarsi e scricchiolare all'inverosimile…i
muscoli contratti e rigidi del volto di Piero che subito
ha capito di aver sotto il…Leviatano…
Quale emozione…
L'Aviere e la Tirso ci erano addosso, l'elicottero ci volteggiava
sulle teste, il piscione del mitragliere si sgrullava il
pisello…ma tutto quello che ascoltavamo noi era…musica…celestiale...che
pareva venisse da anni luce di distanza, e tanto numerose
erano le voci da sembrare un coro di angeli, un'armonia
eterea, la musica delle sfere celesti…
(in realtà erano i marinai dell' Aviere che affacciati
alla murata della nave ci urlavano di invertire la rotta
per non farci finire sotto le eliche…)
Ma nulla poteva distoglierci da quello che stava accadendo…
"..il pesce è schizzato fuori dall'acqua
come un missile….più su ..sempre più
su…fino a trovarsi faccia a faccia con il mitragliere
che spaventatosi come uno sciacallo del Bengasi sorpreso
a rubare le prugne del vicino, si è chiuso il pisello
nella lampo del pantalone urlando come una iena del Serengheti…facendo
sbandare il pilota dell'elicottero che con le pale del mezzo
aereo ha urtato il fumaiolo della Tirso riversando così
sulla coperta della nave quintali di fuliggine...che miscelatosi
alla diossina tarantina ha reso i marinai luminescenti come
stelle filanti di Natale…
…somigliava più ad un uccello che a un pesce…
mentre si librava sull'acqua…ferrato in maniera magistrale
dal Pier pescatore…con le macchie e i punti rossi della
livrea simili ad un piumaggio…Sembrava quasi che stessero
per spuntargli le ali…il luccicante velo d'acqua che
lo ricopriva gli donava una patina iridescente…e colpito
dalla luce del sole le scaglie innumerevoli brillavano come
fossero gemme preziose…
Poi…con una giravolta da saltatore con l'asta, si è
rituffato, fendendo l'acqua con un tonfo che ha fatto ondeggiare
la superficie del mare fino alle murate della Tirso…"
Il canto del cigno…con uno sforzo eroico il Pier pescatore
ha tirato su il bestio…
Geppetto, Pinocchio, usciti indenni dal ventre del pesce,
sono stati subito ricoverati per accertamenti nell'infermeria
dell'Aviere, dove era già alloggiato l'elicotterista
mitragliere, che aveva appena subito un intervento di orchiectomia,
in seguito all'incidente poc'anzi detto. Per confortarlo,
Geppetto gli ha raccontato una favola sugli eunuchi tratta
dalle mille e una notte…
Con grande orgoglio posso dire…che io e Cosimo c'eravamo…
Grazie Piero e alla prossima…ah…stasera se possibile…visto
che io ho l'influenza, la bronchite…la pellagra lo
scorbuto ed ho subito un attacco radioattivo arricchito
di diossina e carbon cock…mi porteresti delle arance?...una
carissima amica mi ha detto che mi farebbero bene in queste
condizioni…

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